zambia

  • 2013

    ORFANOTROFIO SAN MARTIN

    L’Orfanotrofio è situato nel centro di KITWE ed è gestito da Suore Battistine (nello specifico Sister Regina) e il nostro impegno consiste nel sostentamento di circa 30 bambini Orfani e nella gestione dei sostegni a distanza.
     

    SAN JOSEPH

    La missione situata in piena foresta, a circa 40 min di macchina da KITWE, contornata da numerevoli villaggi, è la nostra base di appoggio per tutti i nostri viaggi e casa della nostra Sister Carmela.
    In questa missione contribuiamo al mantenimento e all'istruzione di circa 150 bambini sordi.
  • 2014 Aprile

    Come nostra consuetudine i volontari della nostra associazione si incontrano ogni Lunedì per portare avanti i progetti avviati in Zambia e Sierra Leone ed organizzare al meglio il nostro operato in vista dei viaggi annuali. Questo il resoconto mensile di tutte le iniziative, ma non solo, che ci hanno visto protagonisti in quest’ultimo mese:

    FEDERICO & FRIENDS

    Si è svolta lo scorso 05 Aprile la Cena di Beneficienza “Federico & Friends”, che oltre alla grande partecipazione di parenti ed amici del nostro Federico Brilli, ha riscosso anche un importante successo dal punto di vista della raccolta fondi. L’incasso della cena e della lotteria di beneficienza che si è svolta durante la serata è stato infatti di circa 1.300,00 €.
    Un doveroso ringraziamento, oltre a tutti i partecipanti alla serata, alla Polisportiva Val di Loreto di Tavarnelle (Cortona) che ci ha nuovamente ospitato, e alle sue splendide ed impareggiabili cuoche.

    VIAGGIO ZAMBIA APRILE 2014

    Un nuovo gruppo di volontari è da poco partito per una nuova avventura in terra zambiana. Il gruppo, composto da Mirko Ricci (Resp. Progetti), Enrico Panichi (Resp. Progetto Idrico), Mario Banelli (Vicepresidente e Resp. Progetto Farm), Laura Varignani (Resp. Progetti educativi), Paola Rubechini (Resp. Sostegno a distanza), Laura Cherici, Federico Rosi, Gioia Rossi ed Elena Batocchi, è partito lo scorso 22 Aprile e farà ritorno in Italia il 10 Maggio.

  • 2014 Giugno

    Progetto Educativo Zambia

    lettera gemelliGrazie alla generosità di amici, è stato possibile sostenere le spese per il mantenimento scolastico di due ragazzi gemelli, per i tre trimestri dell'anno in corso.
    I loro nomi sono Emelda lei e Emmanuel lui.
    Il costo per i tre trimestri è di 270€ ciascuno, pagati in banca la cui ricevuta consegneranno alla scuola.
    Inoltre sono stati forniti entrambi di: una uniforme, un paio di scarpe, due di calzettoni e uno zaino, compresa tutta la cartoleria minuta necessaria e quaderni, risma carta, compasso e calcolatrice.
    NB: per quanto riguarda i testi vengono forniti dalla scuola.
    Emelda ci ha lasciato una lettera di ringraziamento, per coloro che hanno contribuito, potete leggerla cliccando nell'immagine a fianco.

     gemelli1 gemelli2

    Lettera di ringraziamento di Suor Carmela

    suorcarmelaletteraringraziamento suorcarmela

    Viaggio aprile/maggio 2014

    Il primo viaggio del 2014 si è svolto dal 22 apr al 9 maggio. È stato composto da 9 soci che hanno girato e visionato tutti i nostri progetti aperti in Zambia. Un lavoro imminente da realizzare con questa partenza era di ridare acqua corrente alla missione di San Francis.

    acquasfrancis1acquasfrancis2

    Appena arrivati in Zambia e organizzati siamo subito partiti alla volta di Solwezi (paese dove si trova la missione San Francis) dove da molti anni contribuiamo al sostentamento di un lebbrosario. Abbiamo subito visionato i problemi per i quali erano da ottobre che nn avevano acqua corrente. Capito il problema, abbiamo sostituito 3 pompe e revisionato per intero l'impianto elettrico rendendolo molto più funzionale e sicuro.
    Dopo 4 gg di lavoro e con alcune difficoltà siamo riusciti a restituire acqua corrente a tutta la missione con gioia immensa loro e nostra.
    Nei giorni successivi ci siamo concentrati negli altri progetti.


    farm1 farm2 La Farm: coltivata quasi per l intera superficie con varie colture, incremento della produzione di carne suina (con la costruzione della seconda stalla) e di pollame (sia come carne che come uova).
    cachemamusuma1 cachemamusuma2 Nella stessa giornata visita di controllo alla scuola di CACHEMA MUSUMA; non erano presenti gli alunni per la fine del trimestre ma abbiamo controllato tutta la struttura dove abbiamo costruito aule e donato l'arredamento inaugurata nel 2012 dedicandola al nostro amico FEDERICO BRILLI.
    smartin1 smartin2 Altro progetto è l'orfanotrofio di Saint Martin, dove oltre che riportare documentazioni per il sostentamento a distanza verificare le condizioni dei bambini abbiamo passato dei momenti meravigliosi insieme a loro.

    St. Joseph, oltre che il nostro campo base, contribuiamo insieme a Sister Carmela al sostentamento di una scuola per sordi alimentata da circa 150 ragazzi. Purtroppo siamo riusciti a controllare solamente le strutture perché i ragazzi erano un mese a casa per la fine del trimestre.
    Fuori dai progetti dell'associazione i ragazzi che sono partiti avevano con sé delle donazioni fatte da amici e parenti (circa € 600) i quali sono stati investiti per pagare tutte le tasse per un anno intero per due fratelli.
    Ricci Mirko

  • 2014 Luglio

    Foto fatte durante il viaggio del primo guppo del 2014 in Zambia

    enrico zambia14

  • 2015 Agosto

    I volontari della missione partita il 16 agosto e terminata il 1 settembre da sinistra:
    Giovanni Landucci , Franco Guerrini,Nicola Bellarotta,Diletta Bizzaguti Carlo Landucci ,Enrico Panichi, Mirko Ricci

    La visita del gruppo di volontari de “Gli Occhi della Speranza” alle diverse missioni sostenute dall'associazione si è svolta nel mese di Agosto 2015. Il gruppo ha avuto l'opportunità di scaricare il container inviato dall'Italia nei primi mesi dell'anno in collaborazione con Don Bruno.

    0203

    Durante la visita alla missione di San Giuseppe siamo venuti a conoscenza che il governo taglia la fornitura di corrente elettrica a tutto il territorio zambiano per 4-8 ore al giorno con orari diversi di giorno in giorno. Suor Carmela si vede perciò costretta a portare avanti le sue attività, tra le quali anche fornire pasti quotidianamente a circa 150 ragazzi, senza luce. Abbiamo quindi deciso di acquistare un generatore di corrente da 3,5 KW al quale abbiamo collegato un piccolo impianto luce in modo da poter far svolgere le attività in cucina e nel refettorio anche in quegli orari in cui la missione si ritrova ad essere senza corrente elettrica.

    Missione St Francis

    Nel giorno di partenza per Solwezi, dove si trova la missione di St. Francis, abbiamo provveduto all'acquisto di due serbatoi per l'acqua, uno da 2500 lt. ed uno da 5000 lt., una pompa elettrica per l'estrazione dell'acqua ed i relativi raccordi necessari alla sua messa in funzione.
    Al nostro arrivo alla missione, con l'aiuto di lavoratori del villaggio, abbiamo potuto sostituire i due tank rovinati (uno al lebbrosario e l'altro al convento) con quelli nuovi, così da limitare al minimo gli sprechi d'acqua. Inoltre abbiamo provveduto ad installare la nuova pompa per portare l'acqua al lebbrosario.
    Prima di lasciare la missione abbiamo avuto un colloquio con le sorelle che si occupano della gestione di St. Francis; dietro loro proposta abbiamo accettato di buon grado di continuare a finanziare la missione, ma non lasciando i soldi “a fondo perduto” come è avvenuto finora: il nostro sostegno economico veniva speso per acquistare cibo e materiale di consumo per le famiglie di lebbrosi presenti nel villaggio. Come proposto dalle suore, a partire dal prossimo anno, provvederemo stanziando i fondi necessari a finanziare una piccola fattoria che darà lavoro alle persone del villaggio.
    Il nostro sostegno servirà quindi all'acquisto delle sementi, degli attrezzi e di quanto necessario. I frutti delle coltivazioni verranno destinati in parte al sostentamento delle famiglie di lebbrosi, mentre la restante quantità di prodotti verrà destinata alla vendita in modo da poter acquistare quei beni non producibili direttamente dalla fattoria. Abbiamo deciso quindi di lasciare alle suore un contributo monetario per avviare tale progetto.

    Durante il viaggio di rientro a St. Joseph ci siamo fermati per un sopralluogo alla farm che è apparsa molto secca. L'orto è stato ridimensionato, anche a causa della mancanza d'acqua, in compenso sono aumentati i capi di bestiame (maiali e polli). Il laghetto è quasi secco e proprio per questo motivo, unitamente al taglio elettrica operato dal governoanche in quella zona, le suore hanno in mente un progetto per la costruzione di un nuovo pozzo e di un impianto fotovoltaico atto a rendere la farm indipendente dalla fornitura di corrente elettrica da parte dello stato.
    L'Associazione ha dato la sua disponibilità a finanziare il nuovo progetto, a patto che anche il terreno circostante, la fattoria venga bonificato e che l'attività della stessa venga incrementata così da avvicinarsi alla produzione necessaria al sostentamento dei bambini della scuola di Kachema Musuma.

    Un ulteriore sopralluogo è stato effettuato all'edificio che un tempo ospitava i bambini sostenuti a distanza dall'Associazione: l'orfanotrofio di St.Martin. Al momento la struttura è abitata soltanto dalle suore e i bimbi sono stati suddivisi in diverse strutture in base all'età. I bimbi più piccoli vivono nella missione di St Joseph in un'area all'interno della scuola per sordi. Altri bambini sono a Ndola ed altri ancora in altre strutture. Le suore ci hanno spiegato che hanno in progetto la costruzione di un edificio dove i bambini vengano accuditi dalla nascita fino all'età delle scuole superiori. Ci hanno mostrato la piantina dell'edificio, che dovrebbe situarsi a Kalulushi, ed il progetto prevede sedi separate per i neonati e i bambini fino a 4 anni di età, per i bambini in età da scuola elementare, per quelli in età da scuola media e superiore. La struttura sarebbe dotata di dormitori divisi tra maschi e femmine e aree per il gioco. I membri degli Occhi della Speranza sono rimasti favorevolmente impressionati, anche perché il tutto si troverebbe nelle vicinanze della missione di St Joseph e quindi sarebbe anche facilmente visitabile dai nostri volontari. Fino ad ora i bambini orfani venivano tenuti in orfanotrofio fino all'età scolastica. Poi venivano reintegrati nelle famiglie di eventuali parenti, o dati in affidamento ad altre famiglie. In questo modo si vuol continuare l'assistenza dei bambini anche oltre l'asilo o le elementari, in modo da poter seguire la loro formazione in maniera più accurata.
    Ovviamente il progetto è ambizioso e necessita di ingenti finanziamenti, ma le suore sono intenzionate a procedere per gradi e reperire i fondi da diverse Associazioni che operano nel Paese.

  • 2015 Zambia

    PROGETTO FARM

    Nell’anno 2015 il progetto dell’azienda agricola è stato sviluppato tramite l’aumento dei capi di bestiame. Durante l’ultimo viaggio abbiamo notato una generale diminuzione delle colture, dovuta sia alla stagione particolarmente secca, sia al taglio dell’energia elettrica operato dal governo per diverse ore al giorno che rende molto difficoltoso annaffiare gli ortaggi lontani dalle fonti d’acqua. Per questo motivo si è deciso di finanziare un impianto fotovoltaico che fornisca l’energia sia alla struttura abitata dalle suore, sia alle pompe che irradiano l’acqua dal laghetto ai campi. In questo modo l’azienda sarà indipendente dall’energia elettrica statale ed anche il terreno coltivato potrà essere più esteso.

    ORFANOTROFIO

    La struttura denominata St. Martin a Kitwe è stata abbandonata e i bambini sono stati distribuiti in altre strutture della zona. La suddivisione è avvenuta in base al criterio dell’età. Il progetto futuro è la costruzione di un impianto molto più grande nella zona di Kalulushi, in grado di ospitare i bambini dai primi giorni di vita fino all’età del “college”. In questa struttura i bambini potranno dormire, mangiare, fare attività didattiche e di ricreazione, e saranno costantemente seguiti dalle suore battistine.

    LEBBROSARIO

    La missione di St. Francis è quella che ha subito più cambiamenti nel corso di questi ultimi anni. Abbiamo provveduto al ripristino delle pompe per il corretto funzionamento dell’impianto idrico nel lebbrosario, alla sostituzione di vari tank consumati dal tempo e per il nuovo anno abbiamo in progetto la creazione di un piccolo orto coltivato dalle persone che vivono intorno alla missione dietro la supervisione delle sisters. L’orto dovrà servire al rifornimento dei viveri per le famiglie di lebbrosi che la nostra Associazione sostiene da anni. Vorremmo arrivare al punto che i fondi stanziati vengano utilizzati per le sementi e per l’altro materiale per le colture. Solo una parte del denaro stanziato dall’Associazione dovrà essere destinato all’acquisto di prodotti non direttamente coltivabili (sapone, candele, quaderni, ecc.). Speriamo in questo modo anche di stimolare il resto degli abitanti del villaggio ad iniziare una piccola coltivazione, oltre a favorire una sorta di “indipendenza” produttiva, non necessariamente legata a finanziamenti esterni.

    SCUOLA PER SORDI ST. JOSEPH

    E’ la missione in cui veniamo ospitati per la maggior parte del tempo durante i nostri viaggi, per questo ne conosciamo molto bene le necessità e l’attenta amministrazione delle risorse operata da suor Carmela. In questo ultimo anno abbiamo installato un generatore a cui abbiamo collegato nel refettorio e nella cucina della missione. Speriamo in questo modo di ovviare al problema dei tagli di energia elettrica operati dal governo. I bambini e ragazzi della scuola per sordi che giornalmente abitano i locali gestiti da suor Carmela e dal suo staff, potranno in questo modo mangiare e studiare o fare i compiti alla luce delle lampade, anziché delle candele.

  • Farm (Chingola)

    Farm (Chingola)

    Il nostro prossimo progetto legato alla Farm prevede la costruzione di una piccola unità abitativa, composta di quattro o cinque vani, che avrà un costo di circa 30.000,00 €, e che sarà destinata a ospitare stabilmente due o tre Suore, che potranno così controllare giornalmente il buon funzionamento e la produzione dell’azienda agricola.
    In futuro potremo cercare di rendere autonoma l’intera Farm grazie alla progettazione e costruzione di un piccolo impianto fotovoltaico, che potrà fornire così l’energia elettrica di cui necessitano sia i vari allevamenti sia le coltivazioni.
    Bonificando il vasto appezzamento di terreno, abbiamo constatato la possibilità di sviluppare la produzione della fattoria aumentando la produzione di ortaglie e colture in genere e di incrementare la produzione animale e suoi derivati per cercare di garantire almeno un pasto al giorno ai bambini della scuola di CHACEMA MUSUMA.
    Con l’insediamento delle Suore all’interno dell’azienda agricola, siamo certi, sarà incrementato il lavoro, la produzione agricola, e la cura di tutti gli animali; questo ci permetterà quindi di assumere all’interno della Farm altro personale oltre quello già utilizzato.
    Il nostro fine è, infatti, quello di riuscire, attraverso la vendita e il consumo dei prodotti agricoli, al mantenimento della vicina Scuola “Federico Brilli” che abbiamo inaugurato nel 2012 e che ospita dai 700 agli 800 bambini, la maggior parte dei quali sono orfani di entrambi i genitori. L'intento è quindi quello di dare mantenimento e istruzione.
    Proprio alla scuola “Federico Brilli” nel 2012 sono stati donati, dal Rotary Club di Cortona, gli arredi scolastici per le nuove aule. L’anno precedente, grazie al contributo del Rotary Club Arezzo Est, è stato invece finanziato l’acquisto di un pulmino 12 posti.

    Aggiornamento 2015

    Nell’anno 2015 il progetto dell’azienda agricola è stato sviluppato tramite l’aumento dei capi di bestiame. Durante l’ultimo viaggio abbiamo notato una generale diminuzione delle colture, dovuta sia alla stagione particolarmente secca, sia al taglio dell’energia elettrica operato dal governo per diverse ore al giorno che rende molto difficoltoso annaffiare gli ortaggi lontani dalle fonti d’acqua. Per questo motivo si è deciso di finanziare un impianto fotovoltaico che fornisca l’energia sia alla struttura abitata dalle suore, sia alle pompe che irradiano l’acqua dal laghetto ai campi. In questo modo l’azienda sarà indipendente dall’energia elettrica statale ed anche il terreno coltivato potrà essere più esteso.
     

    UN NUOVO POZZO E L’IMPIANTO FOTOVOLTAICO

    Nel 2015, in Zambia, la stagione delle piogge si è fatta sentire poco, al punto che, la scarsa quantità di acqua, il cambiamento climatico, oltre ai consueti costi fissi di produzione, hanno spinto gli operai della farm ad optare per differenti tipologie di colture.
    Ad oggi, le risorse prodotte e i profitti che derivano dalla vendita degli stessi beni, non sono sufficienti per poter garantire un pasto giornaliero ai bambini della vicina scuola “Federico Brilli”.
    Consapevoli di ciò, l’associazione, tenendo bene a mente il proprio obiettivo, ha contribuito alla costruzione di un nuovo pozzo e all’installazione di un impianto fotovoltaico.
    due investimenti fondamentali in un’ottica di lungo periodo: il sistema di irrigazione si dimostrerà fin da subito più efficace e le spese per alimentare le pompe diminuiranno progressivamente con la produzione di energia generata dai pannelli solari.
    minori COSTI , maggiore PRODUZIONE = più Cibo per i bimbi
  • Lebbrosario St Francis (Solwezi)

    Lebbrosario St Francis (Solwezi)

    St. Francis è una piccola missione gestita da Suore Battistine, si trova a circa 70 Km dal paese più vicino, Solwezi.
    Il lebbrosario è nato nel 2002 e consiste in 6 nuclei abitativi + 15 bagni asterni (costruiti dal 2002 a oggi).

    Sosteniamo 20 famiglie (130 persone circa) vittime di questa orrenda malattia.
    Il nostro contributo ammonta a 300,00 Euro per famiglia all'anno, quindi devolviamo 6000,00 Euro l'anno.

    Nel maggio 2013 abbiamo istallato 2 pompe, la prima in una diga che serve come bacino idrico per esaudire il bisogno d'acqua dell'ospedale, del convento e del lebbrosario, la seconda è stata montata nella stanza dei thancher per la distribuzione dei 3 presidi.

    Nei viaggi di agosto e settembre abbiamo controllato il giusto funzionamento dell'impianto.

     

    Aggiornamento 2015

    La missione di St. Francis è quella che ha subito più cambiamenti nel corso di questi ultimi anni. Abbiamo provveduto al ripristino delle pompe per il corretto funzionamento dell’impianto idrico nel lebbrosario, alla sostituzione di vari tank consumati dal tempo e per il nuovo anno abbiamo in progetto la creazione di un piccolo orto coltivato dalle persone che vivono intorno alla missione dietro la supervisione delle sisters. L’orto dovrà servire al rifornimento dei viveri per le famiglie di lebbrosi che la nostra Associazione sostiene da anni. Vorremmo arrivare al punto che i fondi stanziati vengano utilizzati per le sementi e per l’altro materiale per le colture. Solo una parte del denaro stanziato dall’Associazione dovrà essere destinato all’acquisto di prodotti non direttamente coltivabili (sapone, candele, quaderni, ecc.). Speriamo in questo modo anche di stimolare il resto degli abitanti del villaggio ad iniziare una piccola coltivazione, oltre a favorire una sorta di “indipendenza” produttiva, non necessariamente legata a finanziamenti esterni.

    UNA FARM PER LA MISSIONE

    Continua il sostentamento annuo della comunità di lebbrosi a Solwezy.

    Il contributo lasciato alle suore battistine della St. Francis Mission per l’acquisto settimanale di beni di prima necessità a pro delle famiglie affette da lebbra, quest’anno è stato incrementato.

    Il budget, così come stabilito con Suor Giuditta, sarà devoluto per la costituzione di una farm.

    “Dai un pesce a un uomo e lo nutrirai per un giorno; insegnagli a pescare e lo nutrirai per tutta la vita”.

    Un progetto non solo educativo: i soldi impiegati nell’acquisto di piante ed attrezzi da lavoro dovranno in un attica di medio-lungo termine impegnare gli abitanti del luogo diffondendo quindi la cultura del lavoro e provvedere al proprio fabbisogno verso una diminuzione dell’attuale incertezza alimentare

  • Orfanotrofio St Martin (Kitwe)

    Orfanotrofio St Martin (Kitwe)

    Orfanotrofio St Martin (Kitwe)

    Sosteniamo l'orfanotrofio S. Martin, nel centro di Kitwe, con un aiuto economico da circa 8 anni.
    All interno della struttura ci sono 24 bambini dai 3 mesi ai 14 anni.


    L’orfanotrofio di St Martin a Kittwe ospita ad oggi 24 bambini che le diverse vicissitudini hanno portato in questo luogo… Alcuni di loro sono stati trovati dalle suore o portati alle suore da persone che hanno trovato i bimbi soli per strada, altri sono figli di genitori psicolabili, malati o deceduti, altri non vengono riconosciuti e l’orfanotrofio è l’unico posto in cui possono trovare accoglienza. I bimbi vengono accuditi a St Martin fino a quando non iniziano ad andare alle scuole elementari, o comunque fino a che non trovano una sistemazione adeguata. Alcuni di loro però, più o meno cresciuti, continuano a gravitare intorno a St Martin in cerca di aiuto, di cibo e quant’altro se in difficoltà. Due o tre ragazze cresciute nella struttura però hanno deciso di rimanere in orfanotrofio anche dopo l’età scolastica ed attualmente aiutano le suore nella gestione dei più piccoli. Se verranno trovati dei finanziamenti, queste ragazze potranno continuare i loro studi ed avere accesso all’ università.

    Orfanotrofio St Martin (Kitwe)
    Orfanotrofio St Martin (Kitwe)Ogni anno i volontari de “Gli Occhi della Speranza” inviano e portano fisicamente a St Martin gli aiuti finanziari e materiali per il regolare svolgimento delle attività della missione. Con il denaro raccolto e consegnato alle suore, queste provvedono all’acquisto dei beni di prima necessità per i bimbi, quali cibo, biancheria, medicinali. Riusciamo fortunatamente a far giungere molti giocattoli e vestiti tramite un container che viene inviato un paio di volte l’anno, così da non mettere le suore nelle condizioni di spendere denaro in oggetti che spesso nelle nostre case sono in esubero.

    Nelle due o tre visite l'anno che i nostri volontari effettuano sul posto, vengono verificate le effettive condizioni di salute e di pulizia dell'ambiente in cui i bimbi vivono, gli avanzamenti dei lavori di ampliamento e ammodernamento dei locali e l'organizzazione generale che vige nella missione. Ad oggi possiamo ritenerci estremamente soddisfatti di come vanno le cose a St Martin: i bimbi sono ben nutriti, puliti ed hanno spazio per giocare all'aperto.

    Nel corso del 2010 abbiamo costruito una nuova aula all'interno del suddetto orfanotrofio e nel 2013 ne è stata inaugurata un'altra, in cui i bimbi possono disegnare e fare altre attività manuali. Sister Petronella, la nuova responsabile della missione, si è dimostrata molto disponibile a darci informazioni sui bambini anche più volte l’anno, per quanto questo risulti complicato in assenza di collegamento Internet dentro la struttura.

    Orfanotrofio St Martin (Kitwe)Al ritorno dai viaggi dei volontari ed, in generale, ad ogni possibile contatto con la missione St Martin, alle persone che contribuiscono attivamente al sostegno a distanza dei bambini vengono inviati gli aggiornamenti sul loro stato di salute e le foto scattate durante i viaggi.

    Aggiornamento 2015

    La struttura denominata St. Martin a Kitwe è stata abbandonata e i bambini sono stati distribuiti in altre strutture della zona. La suddivisione è avvenuta in base al criterio dell’età. Il progetto futuro è la costruzione di un impianto molto più grande nella zona di Kalulushi, in grado di ospitare i bambini dai primi giorni di vita fino all’età del “college”. In questa struttura i bambini potranno dormire, mangiare, fare attività didattiche e di ricreazione, e saranno costantemente seguiti dalle suore battistine.

  • Progetti Educativi

    OBIETTIVO PROGETTI EDUCATIVI:

    Creazione di scuole, corsi di specializzazione tecnico-profesionale e sostegni scolastici a chi è meno fortunato così da poter favorire l'accesso e/o il proseguimento degli studi a bambini e giovani che altrimenti ne rimarrebbero esclusi.

    "non dare loro un pesce ma insegnagli a pescare"

    Vivendo l'Africa, viaggio dopo viaggio, abbiamo capito come non sia utile donare aiuti a breve termine, per questo è nostro compito fare in modo che il Popolo Africa possa, grazie all'aiuto di tanti benefattori , crescere e svilupparsi verso un futuro migliore.

    PRIMO VIAGGIO 2014 - 22/04 - 05/05

    In occasione del primo viaggio 2014 i fondi raccolti in prossimità della partenza (grazie alle donazioni di parenti ed amici dei nostri soci-sostenitori) sono stati impiegati-investiti (dietro indicazione di Sister Carmela) nell'istruzione di Emelda e Emmanuel (gemelli). Abbiamo dato loro la possibilità di continuare gli studi dato che il padre non poteva sostenerne il costo. E' stato acquistato loro tutto il materiale necessario e saldato quanto dovuto per le tasse scolastiche dei successivi tre anni. Abbiamo avuoto modo di conoscere la ragazza e tutt'oggi sia lei che i familiari ringraziano per quanto è stato fatto.

  • Scuola sordi St Joseph (Kalulushi)

    Scuola sordi St Joseph (Kalulushi)

    La missione situata in piena foresta, a circa 40 minuti di macchina da Kitwe, contornata da numerevoli villaggi, è la nostra base di appoggio per tutti i nostri viaggi e casa della nostra Sister Carmela.
     
    In questa missione contribuiamo al mantenimento e all'istruzione di circa 150 bambini sordi presso la scuola di sordi a S. Giuseppe (Kalulushi) con 3000,00 Euro l'anno e dal 2010 devolviamo anche altri 5000,00 Euro  l'anno, il tutto attraverso la splendida S. Carmeladi al .Sosteniamo con .

    La scuola è una delle più importanti di tutto lo Zambia.

    Aggiornamento 2015

    La missione di St. Francis è quella che ha subito più cambiamenti nel corso di questi ultimi anni. Abbiamo provveduto al ripristino delle pompe per il corretto funzionamento dell’impianto idrico nel lebbrosario, alla sostituzione di vari tank consumati dal tempo e per il nuovo anno abbiamo in progetto la creazione di un piccolo orto coltivato dalle persone che vivono intorno alla missione dietro la supervisione delle sisters. L’orto dovrà servire al rifornimento dei viveri per le famiglie di lebbrosi che la nostra Associazione sostiene da anni. Vorremmo arrivare al punto che i fondi stanziati vengano utilizzati per le sementi e per l’altro materiale per le colture. Solo una parte del denaro stanziato dall’Associazione dovrà essere destinato all’acquisto di prodotti non direttamente coltivabili (sapone, candele, quaderni, ecc.). Speriamo in questo modo anche di stimolare il resto degli abitanti del villaggio ad iniziare una piccola coltivazione, oltre a favorire una sorta di “indipendenza” produttiva, non necessariamente legata a finanziamenti esterni.

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